Dopo il successo elettorale del ’75 incominciava per la seconda Giunta di coalizione guidata da Renato Zangheri un periodo molto impegnativo. Alla crisi del Paese si sommarono le critiche delle opposizioni, le quali concentravano la loro contrarietà sul cosiddetto “modello Bologna” e sulle politiche del Centro Storico. Al Resto del Carlino, ai tempi interprete interprete dell’ala conservatrice della città, si affiancavano due nuovi giornali di diverso orientamento che ebbero però breve vita come Il Quotidiano di Enzo Tortora e Il Foglio di Luigi Pedrazzi, vicino ai principi di Dossetti e di Lercaro. La DC, maggiore partito di opposizione, poteva contare su un gruppo consigliare molto agguerrito, mentre la sinistra extraparlamentare combatteva le scelte politiche nazionali assunte dal Partito Comunista dopo il colpo di Stato in Cile.
Dal confronto si passò rapidamente allo scontro. Nel marzo del ’77 il movimento studentesco e la sinistra antagonista consumarono la rottura con il PCI. Il detonatore fu l’uccisione
dello studente Francesco Lorusso da parte di un agente delle forze dell’ordine durante una manifestazione studentesca. Non migliorò la situazione l’intervento improvvido e maldestro del Ministero dell’Interno.
Nel ’78 e nel ’79 il partito di maggioranza e l’amministrazione comunale perseguirono, con risultati positivi, una ricomposizione sociale e politica, ma la vita del Paese precipitava: nel ’78 fu rapito e ucciso Aldo Moro e, a distanza di poco tempo, la strategia della tensione, che era cominciata a Milano nel ’69 e che ebbe un seguito a Brescia e a San Benedetto Val di Sambro nel ’74, colpì anche Bologna nel 1980, punto di arrivo di un attacco diretto alla vita democratica del Paese che vedeva tra i suoi protagonisti il neofascismo, i servizi deviati e la
loggia massonica P2.
Negli ultimi anni ’70 e nei primi anni ’80 il Comune di Bologna, e soprattutto il suo Sindaco, impegnarono le loro energie nel rafforzamento e nell’avanzamento dei diritti civili come stanno a dimostrare l’istituzione del Centro di documentazione delle donne; il riconoscimento e
l’assegnazione ufficiale di una sede all’associazione delle persone omosessuali e l’attenzione alla solidarietà internazionale.

W.T.