Negli anni ’70 e ’80 Bologna è stato un centro editoriale molto attivo soprattutto per la saggistica universitaria e per l’editoria scolastica.
Le presenze storiche erano quelle di Cappelli, della Zanichelli e del Il Mulino alle quali si affiancavano, con un raggio d’azione minore, Patron, la Edagricole Calderini, la Clueb, le Dehoniane legate alla rivista Il Regno. Sul versante artistico operavano le Edizioni Alfa, Compositori, Grafis; su quello medico Esculapio e a proposito della musica si segnalavano Bongiovanni e le Edizioni musicali 2000. Con caratteristiche tutte proprie, legata alla critica letteraria e politica svolgeva la sua attività militante la Palmaverde di Roberto Roversi e di Elena Marcone che Stefano Benni considerava “uno dei miracoli culturali dell’Italia degli anni ’70”. Zanichelli trovò una via di rinnovamento nella diffusione della scienza e in una editoria scolastica di alta qualità, mentre il Mulino cresceva sul piano delle scienze umane con particolare riferimento alla sociologia e al diritto, alla storia delle idee.
A Bologna fin dalla fine dell’800 le librerie hanno costituito un punto di riferimento culturale e sociale di rilievo: nel 2025 la libreria Nanni ha festeggiato i 200 anni di attività e quest’anno la Libreria Zanichelli ne festeggia 160, un luogo di ritrovo di studenti come Giovanni Pascoli e di maestri come Giosuè Carducci.
Un ruolo lo ebbero, insieme alle librerie di Piazza Verdi come Patron e la Clueb, che fornivano agli studenti le dispense e i libri dei corsi, le librerie antiquarie oggi pressoché scomparse come Matteuzzi di piazza Aldrovandi o Veronesi. Nanni, nel frattempo, continuava a essere il luogo del libro a metà prezzo che sembrava non conoscere crisi.
La vera innovazione in questo campo fu rappresentata però dall’apertura, nel 1963, della libreria Feltrinelli in piazza Ravegnana che divenne rapidamente un importante punto di riferimento culturale per l’intera città. Agli incontri occasionali come quelli che avvenivano il sabato pomeriggio fra lettori di professione come Gianni Scalia, Pietro Bonfiglioli, Federico Stame, Luigi Rosiello, Guido Guglielmi, si collegava la presentazione dei libri di maggior successo che vedeva di volta in volta personaggi di primo piano nella cultura italiana come Thomas Maldonado, Salvatore Veca, Alberto Asor Rosa, Luciano Canfora, Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Ezio Raimondi, Renato Barilli, Luciano Anceschi punto di riferimento dell’editore Feltrinelli e leader indiscusso del ‘Gruppo 63’. Non mancarono a entrambi gli appuntamenti i docenti e gli studenti, spesso adulti, del Dams appena istituito (1971).
Michela Marchioro


