Amilcar Cabral, segretario e fondatore del Partito africano per l’indipendenza della Guinea Bissau e del Capo Verde, è assassinato il 20 gennaio 1973 a Conakry nella parte libera del Paese, pochi mesi prima che venisse proclamato Stato indipendente e sovrano dall’occupazione portoghese, che Cabral aveva precedentemente annunciato all’assemblea delle Nazioni Unite.
Il Consiglio comunale di Bologna esprime dolore e ferma condanna per il “brutale” assassinio e contro il colonialismo in Africa.
Il 13 luglio 1973 il Comune istituisce il Centro studi, iniziative e informazioni intitolato a suo nome per contribuire allo studio e alla conoscenza dei Paesi in lotta per l’emancipazione nazionale e di quelli di recente indipendenza, aperto a tutti per aiutare e conoscere le realtà dei Paesi del terzo mondo. Il centro ha sede nel Quartiere Galvani, al Baraccano, in via Santo Stefano 119 a cui è associata una sezione di pubblica lettura a disposizione degli studenti stranieri che vivono in città per approfondimenti e ricerca.
Il sindaco Renato Zangheri dichiara che il Centro è un atto concreto della solidarietà e dell’impegno sostenuti nel sostegno ai popoli che lottano per la libertà contro il colonialismo.
Paola Furlan
