All’inizio del 1980 gli orizzonti del Piano giovani risultavano ampliati e comprendevano: l’esperienza di alternanza studio-lavoro e di lavoro estivo per gli studenti, a partire dagli istituti medi comunali; l’ampliamento degli spazi per la socializzazione dei giovani nei quartieri; gli interventi sul disagio e le attività per il recupero dei tossicodipendenti.
Si attuarono, inoltre, due proposte importanti: il Centro di divulgazione naturalistica di Villa Ghigi, il cui primo presidente fu Delfino Insolera, e il Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne.
Poi venne Ritmicità “I giovani, la città, la musica”, quattro sere in Piazza Maggiore con le quali il Comune offrì un prestigioso palcoscenico a gruppi come i Gaznevada e gli Skiantos. La rassegna si concluse il 1° giugno 1980 con il concerto dei Clash, la band di maggior successo della scena punk londinese. Il primo anniversario della strage del 2 agosto 1980 venne ricordato con l’iniziativa Stop terror now, quattro giorni di incontri e manifestazioni rivolti ai giovani d’Europa. Fu in questo ambito che, la sera del 31 luglio 1981, Carmelo Bene recitò Dante dal balcone della Torre Asinelli. Ci furono molte polemiche, alle quali Renato Zangheri rispose con un bellissimo articolo su Rinascita.
Nel giugno 1982 il Piano diventò Progetto giovani, per sottolineare il suo carattere sperimentale che, in caso in esiti positivi, doveva dare luogo ad attività ordinarie del Comune.
Tra gli interventi principali si ricordano: 800 giovani lavoratori trimestrali assunti in Comune, per corrispondere alla nuova domanda di lavoro a tempo parziale; le Botteghe di transizione, spazi per giovani imprese nel campo dell’artigianato artistico; il potenziamento dei Centri giovanili, sia a gestione diretta che in convenzione, insieme agli spazi per i gruppi musicali; il Centro di documentazione sulla poesia, in collaborazione con la cooperativa Dispacci di Roberto Roversi; le conferenze di divulgazione artistica di Eugenio Riccomini.
Nell’ottobre 1985, durante l’anno internazionale della gioventù, venne organizzato il convegno su Le forme istituzionali di una politica per i giovani. Esperienze in Italia e in Europa. Le due proposte fondamentali avanzate in quell’occasione, la costituzione di un Forum nazionale della gioventù e di un Dipartimento per le politiche giovanili presso la Presidenza del Consiglio, sono diventate realtà, anche se con molti anni di ritardo.
Walter Vitali








