Nel ’77 nasce a Bologna il Collettivo Frocialista, nuova presenza nel panorama cittadino nel contesto dell’ormai ampio movimento internazionale, emerso con la prima rivolta delle persone gay, lesbiche e trans avvenuta a New York il 28 giugno 1969. Richiamandosi a quella storica data, il Collettivo, che già aveva dato vita a numerose attività, assume nel 1979 il nome di Circolo culturale XXVIII giugno. S’impone così la questione del riconoscimento pubblico di un’altra differente soggettività: le iniziative si moltiplicano e, per il 28 giugno 1980, durante le Giornate dell’orgoglio omosessuale, Bologna ospita un corteo che attraversa la città. Durante la stessa giornata una delegazione viene ricevuta dal Sindaco Zangheri e inizia l’interlocuzione con l’amministrazione in nome della piena cittadinanza delle persone omosessuali. Tra le richieste vi è la sede per dare vita a un centro polivalente di servizi, con opportunità di intrattenimento e cultura. È il primo passaggio di un percorso complesso. L’atteggiamento positivo del Sindaco e dell’amministrazione si scontra con l’individuazione di questo specifico spazio, la resistenza degli organi ecclesiastici e dell’opinione pubblica benpensante. Al centro delle polemiche vi è la scelta della Giunta di assegnare al Circolo il Cassero di Porta Saragozza, tappa della processione per la discesa in città della Madonna di S. Luca. L’opposizione è agguerrita, ma l’interlocuzione prosegue attraverso incontri, manifestazioni, raccolte di firme, il coinvolgimento della società civile democratica. Il Cassero diviene un simbolo per una città che vuole praticare il diritto all’uguaglianza di tutti coloro che la vivono e dare spazio all’espressione di soggettività differenti.
Nel 1982, con un definitivo atto amministrativo, viene confermata l’assegnazione al Circolo culturale XVIII giugno del Cassero di Porta Saragozza, davanti al quale sfilerà la parata del 28 giugno di quell’anno: è il primo spazio pubblico assegnato in Italia a un’associazione omosessuale.
Eloisa Betti e Elda Guerra
